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Secondo Dreca

l'AlterBlog

Montagna incantata

marzo 8th, 2012

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Non è facile scrivere qualcosa su un libro su cui sono già stati riversati fiumi di inchiostro. Non è facile scrivere qualcosa su un libro che sembra contenerne molti.

I fili che si potrebbero scegliere sono molti.
Potrei usare quello del tempo.
Il tempo della lettura, il tempo della storia, il tempo percepito dal protagonista. Ma non si potrebbe parlare dell’uso del tempo in questo libro senza riferirsi a Bergson, a un filosofo. Però, se ci riferiamo a lui, non possiamo non citare l’altro filosofo di riferimento, Nietzsche. Ed ecco che scivoliamo in un altro tema: quello del nichilismo e dell’oltre uomo. Certo che anche questa sarebbe una visione arbitraria e unilaterale se non viene affiancata, come un controcanto, dalle teorie scientifiche positiviste e la loro fede nel progresso.
Tutto ciò è messo in scena in alta montagna, in un sanatorio, un luogo “altro” rispetto a quello ordinario della pianura. Un luogo in cui la vecchia borghesia, così come è stata conosciuta per tutto l’Ottocento, va a mostrare il suo declino.

Oppure si potrebbe usare l’analisi dei codici linguistici. Ironico, colto, ermetico, filosofico, scientifico, musicale.

O più semplicemente potrei dire che è una scalata che prima o poi avrei dovuto affrontare e sono contenta, soddisfatta, di aver raggiunto la vetta o la pianura, al di là della difficoltà che alcuni passaggi mi hanno creato.

“Addio, Hans Castorp, schietto pupillo della vita! La tua storia è terminata. L’abbiamo narrata sino alla fine; non fu ne divertente nè noiosa, fu una storia ermetica. L’abbiamo raccontata per se stessa, non per amor tuo, poichè tu eri semplice. Ma in fin dei conti era la storia tua; siccome è toccata a te, devi aver avuto una certa accortezza, e noi non neghiamo la simpatia pedagogica che ci prese nel narrarla e potrebbe indurci a passare delicatamente un polpastrello sull’algolo dell’occhio al pensiero che non ti vedremo e non ti ascolteremo in avvenire.” (Mann, La montagna incantata)

3 Responses to “Montagna incantata”

  1. nicce ha detto:

    scalata ardua ma soddisfacente, nel complesso, mi sembra. sicuramente avrà fortificato le tue gambe da lettrice o ora potrai danzare su per altre vette.

  2. Paolopaoli ha detto:

    già… dal post precedente pare sia stata proprio una scalata. ci proverò anch’io. ‘tempo’ permettendo.

  3. silver price ha detto:

    «Diciamo però che questo libro è anche ben scritto. Bello. Se no parliamo solo degli argomenti che affronta!», scherza la Mezzetti. «Succede sempre così – dice la Sereni – Nelle recensioni parlano dei temi che affronto, più che di quel che racconto», ma in fondo è quello che succede sempre a chi ha qualcosa da dire. Come Clara Sereni.

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