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Secondo Dreca

l'AlterBlog

pantano

marzo 5th, 2012

Sono impantanata nella lettura delle ultime 150 pagine della Montagna incantata…cerco di finire il libro, ma leggo 2 pagine e mi riblocco. Fino a questo punto la lettura è andata abbastanza spedita, ora ogni volta che interviene il personaggio di  Peeperkorn provo fastidio (3 capitoli hanno lui nel titolo…tanto per dare un idea di quanto interviene).

Nel frattempo ho iniziato la lettura per intero del Mare della fertilità di Mishima, approfittando della pubblicazione di La decomposizione dell’angelo (edizione Feltrinelli mentre gli altri libri sono Bompiani…mah) mi sono decisa…leggo qualcosa su Mishima ed ecco spuntare Mann come autore di riferimento, in particolare La montagna incantata. Lo riprendo e mi riblocco dopo 2 pagine.

 

14 Responses to “pantano”

  1. pattybruce ha detto:

    A me sta succedendo con Middlemarch di G.Eliot, a volte mi addormento addirittura! Altre volte vengo presa da fastidio irrazionale, lo mollo e leggo qualcos’altro, poi lo riprendo. E sono solo a metà!

  2. dreca ha detto:

    di solito io quando è così il libro lo mollo…perchè penso che non sia il mio momento per leggerlo. Stavolta invece sono spinta a volerlo finire…dai che ci riusciamo 😉

  3. nicce ha detto:

    sì, sì che ci si riesce, chi la dura la vince 😉

    • dreca ha detto:

      finito!!!! il tipo è morto…come gli ho augurato fin dal suo primo intervento e io ho finit il libro 😉

  4. sysjena ha detto:

    ….io amo tanto Mishima quanto poco amo Mann….evidentemente per me il riferimento non esiste….ma io sono solo un lettore…
    🙂

  5. Paolopaoli ha detto:

    ti capisco. fino a qualche tempo fa resistevo ma ultimamente quando non riesco ad andare avanti mollo tutto.

  6. Bamborino Ltd. ha detto:

    A proposito dell’interruzione della lettura,
    http://oltresavio.sitiasp.it/diritti.htm.

    “La montagna incantata” è il solito abominevole Bildungsroman, cioè grosso modo la più caratteristica produzione letteraria della lingua tedesca per quasi due secoli. Sostanzialmente, secondo me, un romanzo per adolescenti anche se a qualcosa, come la camminata di Clavdia, una sua bellezza non gliela possiamo negare.

    • dreca ha detto:

      io diritti del lettore per me sono sacri 😉 l’unico che uso di meno è quello di saltare le pagine…semplicemente perchè non sono capace e resto sempre in dubbio se ho saltato una parte che potrebbe piacermi…limite mio, stimo chi riesce a farlo!

      sulla montagna io sono meno severa…un buon editor con un paio di forbici in mano certo sarebbe stato di aiuto, ma nel complesso questo lungo romanzo sul tempo non mi è dispiaciuto 😉

  7. Tony ha detto:

    Anni fa pensavo che fosse avvilente lasciar perdere la lettura di un libro. Mi è capitato con “Ulisse” di Joyce e alla fine me ne sono fatta una ragione. Leggere vuol dire incantarsi, lasciarsi permeare da una storia, da sensazioni inaudite ma comprensibili.
    A proposito, hai già letto “Memorie di Adriano” della Yourcenar?
    🙂
    Ciao

    • dreca ha detto:

      io l’avventura dell’Ulisse non l’ho ancora intrapresa…mentre le memorie di Adriano le ho lette tempo fa, molto bello, anche se della yourcenar personalemte, ho preferito Opera a nero 😉

  8. silver price ha detto:

    E’ stato facilissimo. E’ stato del tutto casuale. Nel 1972 lavoravo alla televisione, collaboravo ai copioni altrui. Ho incontrato per caso un editore che mi ha proposto, quasi per scommessa, di scrivere un romanzo d’avventure di 120 pagine in meno di tre mesi. Ho accettato la sfida, il libro è piaciuto, l’hanno pubblicato, ha avuto successo e buona critica. Da allora appena ne avevo consegnato uno, me ne chiedevano uno nuovo. Non mi dicevano di cosa doveva parlare, basta che fosse narrativa. Mi hanno sempre pubblicato tutto.

  9. silver account ha detto:

    In 2 giorni l’ho finito. Certo è corto, 384 pagine in formato tascabile, ma la resa è tantissima.

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